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Museo delle Acque

Il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme

Il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme è ospitato in un bell'edificio all'inizio di Via Dante, di fronte ad una villa ottocentesca, sede della Biblioteca Comunale, immediatamente prima del centro storico.

Il museo è strutturato con una serie di sezioni in cui sono presentate tematiche afferenti alla storia del territorio di Chianciano.

La prima sezione del museo è dedicata alla necropoli più importante, non solo del territorio di Chianciano Terme, ma di tutto l'agro chiusino, situata sul versante settentrionale della valle dell'Astrone lungo un'antica direttrice viaria che atttraverso le valli dell'Orcia e dell'Ombrone collegava Chiusi con il mare.

Se il più cospicuo finora venuto alla luce è quello situato in località La Pedata, altri lembi di necropoli, relativi con ogni probabilità allo stesso centro abitato ancora non identificato, sono stati individuati in località Morelli, Morellino e Le Piane.

Nelle necropoli in località Morelli, sono state rinvenute le tombe più antiche, databili negli ultimi decenni del VII secolo a.C:, ma nei dintorni sono stati raccolti anche materiali relativi ad insediamenti di età romana: recentemente vi sono state recuperate alcune tombe distrutte di età arcaica e classica, che hanno restituito vasi di bucchero decorati a stampo, ceramica etrusco corinzia, vasetti miniaturistici, etc., ma la scoperta più clamorosa e quella della tomba principesca di età orientalizzante, scavata nel 1995, che è stata ricostruita a grandezza naturale all'interno di questa sezione del Museo.

La Tomba Principesca

Questa tomba, situata lungo il lato meridionale della Vecchia Senese, era presumibilmete coperta da un tumulo distrutto dai lavori agricoli.

La Tomba Principesca era costituita da un atrio munito di celle laterali già violate e da una camera rettangolare con un tramezzo al centro della parete di fondo, davanti al quale sopra un risalto del terreno era posta una colonna, di cui è stato rinvenuto il capitello in arenaria.

Poichè la tomba era scavata in un terreno poco compatto, il tramezzo non ha sostenuto il peso della copertura in lastre di pietra (ne rimanevano tracce dell'imposta sulla parete di fondo), che è crollata, sigillando la camera e preservando il corredo, pur danneggiandolo pesantemente.

Il ricchissimo "arredo" della tomba comprendeva un ossuario di forma globulare composto da un'unica lamina di bronzo chiuso da un coperchio mediante una centina ed era ricoperto da una sfoglia d'oro priva di decorazione, su cui erano deposti due occhi in osso con pupilla in ambra.

Davanti all'ossuario era deposta una trapeza (tavolo) di lamina di bronzo finemente decorato con motivi fitomorfi e zoomorfi di gusto orientalizzante, sopra la trapeza erano deposti dieci vasi in lamina di bronzo, sei calici e quattro coppe col labbro decorato da una fila di perle.

Dietro l'ossuario era deposto uno scudo di lamina di bronzo a sbalzo con motivi geometrici.

Il resto del ricco corredo, costituito da una trentina di vasi di bucchero decorati per lo più a cilindretto, era deposto nel vano a destra del tramezzo.

Le altre sale espositive

L'esposizione dei materiali delle necropoli di Chianciano Terme continua al piano semi-interrato del Museo, dove, all'interno di cinque piccole celle che si aprono sulle pareti, vi sono alcuni corredi provenienti da tombe etrusche messe in luce nella necropoli di Tolle, presso il valico della Foce, tra cui sono da segnalare alcuni interessantissimi canopi (ossuari con caratteristiche antropomorfe), accompagnati da corredi e oggetti di ornamento personale in bronzo e in ferro.

La sala attigua contiene le collezioni comunali donate al Museo di Chianciano Terme negli ultimi anni, tra cui spicca, per importanza, quella dell'Ingegner Terrosi costituita in massima parte da oggetti scoperti nell'Etruria meridionale costiera ed in particolare nel territorio di Vulci, un gruppo di ceramiche a vernice nera ed alcune statuette fittili provengono dall'Italia meridionale, mentre pochi oggetti sona stati rinvenuti nelle necropoli di Chianciano Terme.

La seconda sezione accoglie la ricostruzione di due ambienti della fattoria tardo-etrusca di Poggio Bacherina (III-II sec.a.C.), destinati alla produzione e alla conservazione del vino contenuto all'interno di grandi dolia allineati lungo le pareti della cella vinaria, rigorosamente ubicata sul lato settentrionale dell'insediamento, come consigliavano le fonti agronomiche antiche, in quanto i venti freddi del Nord favorivano una migliore conservazione.

Nella contigua terza sezione è esposta la testa virile barbata, II sec. a.C., rinvenuta a poca distanza dalla sorgente salutare de "I Fucoli" situata lungo la valle del torrente Astrone, cioè lungo la via di comunicazione che collegava Chiusi con il mare.

L'ultima sezione è dedicata ai monumenti di età romana esistente nel territorio di Chianciano Terme: una monumentale cisterna conosciuta con il nome di "Camerelle" e il monumentale complesso termale in corso di scavo nella centralissima località di "Mezzomiglio".

 

Museo Civico Archeologico delle Acque

Viale Dante
53042 Chianciano Terme (SI)

Tel. 0578.30471

Orario di apertura: da Pasqua al 31 Ottobre e dal 21 Dicembre al 06 Gennaio dalle 10.00 alle 19.00 - Chiuso il Lunedi.

Altri periodi: sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 altri giorni aperto su prenotazione per gruppi (Min. 25 persone).

 

 

Foto archivio ApT Chianciano Terme Val di Chiana.





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